Echinacea: proprietà e a che cosa serve

14 Giugno 2023
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Echinacea proprietà e a che cosa serve

L’echinacea è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. È originaria del Nord America e cresce principalmente nelle praterie e nelle zone aperte delle regioni centrali e orientali degli Stati Uniti. Esistono diverse specie di echinacea, tra cui le più comuni sono l’Echinacea purpurea, l’Echinacea angustifolia e l’Echinacea pallida.

Questa essenza vegetale è caratterizzata da fiori dai colori vivaci, solitamente viola o rosa, con un caratteristico centro sporgente, simile a un cono, che le conferisce un aspetto distintivo. Le parti utilizzate per scopi terapeutici sono principalmente le radici, ma possono essere impiegati anche le foglie e i fiori.

Le radici dell’echinacea sono spesse, carnose e di colore marrone. Possono essere raccolte in autunno o primavera, quando il contenuto di principi attivi è al suo massimo. Le foglie sono lunghe e strette, mentre i fiori si presentano con petali sottili e tubi centrali sporgenti.

Le parti della pianta utilizzate per le loro proprietà benefiche sono essiccate e possono essere preparate in diversi modi, come estratti, decotti, tisane o integratori alimentari.

L’echinacea è stata ampiamente utilizzata dalla popolazione indigena dell’America del Nord per secoli, sia per scopi terapeutici che come rimedio tradizionale. Negli ultimi decenni, è diventata sempre più popolare anche in altre parti del mondo, grazie alla sua reputazione come pianta medicinale.

Proprietà chimiche dell’Echinacea

L’echinacea contiene una varietà di sostanze chimiche che contribuiscono alle sue proprietà terapeutiche. Tra i composti più importanti presenti nell’echinacea troviamo:

Alchilamidi – Questi composti sono considerati tra i principali costituenti attivi dell’echinacea. Gli alchilamidi, come l’echinacoside, l’echinaceina e l’isobutilamammide, sono noti per le loro proprietà immunomodulanti, antinfiammatorie e antimicrobiche. Si ritiene che siano responsabili degli effetti benefici sull’attività del sistema immunitario.

Polisaccaridi – Gli echinaceani sono polisaccaridi presenti nell’echinacea, che svolgono un ruolo nella stimolazione delle risposte immunitarie. Questi composti possono influenzare positivamente la produzione di citochine, molecole coinvolte nella regolazione del sistema immunitario.

Flavonoidi come la rutina, la quercetina e l’isorhamnetina. Questi composti sono noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Possono contribuire a ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione nel corpo.

Acidi caffeici tra cui l’acido chicorico, l’acido caffeoico e l’acido clorogenico. Questi composti sono noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Possono svolgere un ruolo nel supporto del sistema immunitario e nella protezione delle cellule dai danni ossidativi.

Oli essenziali che contengono composti volatili come l’acetato di bornile, il timolo e il feniletilammina. Questi oli essenziali possono avere proprietà antimicrobiche e antifungine.

Le proprietà chimiche dell’echinacea possono variare leggermente tra le diverse specie e varietà della pianta. Inoltre, la concentrazione e il profilo dei composti chimici possono essere influenzati dalle condizioni ambientali, dalla coltivazione e dalla lavorazione delle piante.

Inoltre, bisogna considerare che gli effetti delle singole sostanze chimiche presenti nell’echinacea possono interagire in modo sinergico, contribuendo agli effetti complessivi della pianta sull’organismo umano.

Le evidenze scientifiche suggeriscono che le proprietà chimiche dell’echinacea, come gli alchilamidi, i polisaccaridi e i flavonoidi, possono contribuire alle sue potenziali proprietà immunomodulanti, antinfiammatorie e antiossidanti, però sono in corso ulteriori ricerche a fine di stabilirne l’efficacia secondo criteri scientifici rigorosi.

I benefici per il sistema immunitario dell’echinacea

L’echinacea è spesso associata al supporto del sistema immunitario e viene comunemente utilizzata per prevenire o trattare sintomi associati a raffreddore, influenza e altre infezioni del tratto respiratorio superiore. Tuttavia, l’evidenza scientifica sui suoi effetti sul sistema immunitario umano è complessa e non del tutto conclusiva.

Diversi studi suggeriscono che l’echinacea può avere effetti immunomodulatori, stimolando la produzione di citochine, che sono molecole coinvolte nella regolazione delle risposte immunitarie. Questo può contribuire a rafforzare il sistema immunitario e a migliorare la capacità del corpo di combattere le infezioni.

Alcune ricerche hanno dimostrato che l’echinacea può ridurre la durata e la gravità dei sintomi del raffreddore comune, se assunta nelle prime fasi dell’infezione. In tal senso, trova impiego nella realizzazione di integratori che possono stimolare il sistema immunitario e renderlo più reattivo.

Tuttavia, altri studi hanno prodotto risultati contrastanti. Alcuni non hanno trovato prove significative sull’efficacia dell’echinacea nel prevenire o trattare le infezioni del tratto respiratorio superiore.

Le differenze nei risultati possono dipendere da vari fattori, come le diverse formulazioni di echinacea utilizzate, le dosi, la durata del trattamento e le caratteristiche specifiche dei partecipanti allo studio.

L’echinacea non può essere raccomandata come unica terapia per le infezioni gravi o come sostituto dei trattamenti medici convenzionali. Tuttavia, può essere utilizzata come parte di un approccio integrativo per supportare la salute del sistema immunitario.

Effetti antinfiammatori e antiossidanti

Oltre al suo potenziale impatto sul sistema immunitario, l’echinacea è stata oggetto di studi per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Queste proprietà sono importanti perché l’infiammazione e lo stress ossidativo sono implicati in molte malattie croniche e nella progressione dell’invecchiamento.

L’attività antinfiammatoria è dovuta, principalmente agli alchilamidi presenti nell’echinacea che inibiscono l’attivazione delle citochine pro-infiammatorie e dei mediatori dell’infiammazione.

Gli effetti antiossidanti dell’echinacea possono aiutare a proteggere le cellule dai danni causati dalle specie reattive dell’ossigeno, che sono prodotte durante il normale metabolismo e possono danneggiare le strutture cellulari.

I flavonoidi presenti nell’echinacea svolgono anche essi il ruolo di antiossidanti e contribuiscono alla neutralizzazione dei radicali liberi e nel ridurre lo stress ossidativo.

Alcuni composti presenti nell’echinacea possono inibire l’enzima ossido nitrico sintasi, responsabile della produzione di ossido nitrico, un composto coinvolto in processi infiammatori e nel danno ossidativo. Questo meccanismo può contribuire agli effetti antinfiammatori e antiossidanti dell’echinacea.

Anche per quanto riguarda le proprietà antinfiammatorie e antiossidante dell’echinacea sono ancora in corso degli studi e i risultati finora ottenuti sono stati variabili.

Come viene impiegata l’echinacea

Oltre ai suoi effetti sul sistema immunitario, le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti dell’echinacea, che sfociano nella produzione di integratori alimentari, questa pianta viene impiegata per anche per altre applicazioni.

In particolare, l’echinacea può essere utilizzata anche in formulazioni topiche come creme, unguenti o gel per il trattamento di ferite, punture di insetti o altre affezioni cutanee. Le sue proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie possono aiutare a ridurre l’infiammazione e favorire la guarigione delle lesioni cutanee.

L’echinacea può essere utilizzata in formulazioni per l’igiene orale, come dentifrici o collutori, per le sue proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie.

Come assumere l’echinacea

L’echinacea può essere assunta per via orale ed esistono diversi tipi di formulazione. Vediamo quali sono:

Gli estratti liquidi di echinacea sono ottenuti dalla macerazione o dall’estrazione delle parti della pianta in solventi come l’alcool o il glicerolo. Possono essere assunti per via orale, seguendo le indicazioni specifiche riportate sull’etichetta del prodotto.

Le compresse o capsule di echinacea contengono estratti secchi o polveri della pianta. Sono disponibili in diverse concentrazioni e possono essere assunte per via orale seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta.

Le tisane di echinacea vengono preparate utilizzando parti essiccate della pianta, come le radici o le foglie. Le parti vegetali vengono solitamente immerse in acqua calda per un periodo di tempo e poi bevute come infuso.

Il dosaggio consigliato di echinacea può variare a seconda della forma di assunzione e delle indicazioni specifiche del prodotto. Si consiglia di seguire le istruzioni riportate sull’etichetta o si consultare il medico per determinare la posologia più adeguata al proprio caso.

Infine, bisogna tener presente che l’echinacea non dovrebbe essere assunta per periodi prolungati senza interruzioni. È consigliabile seguirne l’assunzione per un periodo di tempo limitato, come ad esempio due settimane, seguito da una pausa di una o due settimane, per evitare una possibile riduzione dell’efficacia a lungo termine.

L’echinacea: è sicura?

L’echinacea è generalmente ben tollerata anche se non è possibile escludere la possibilità di reazioni allergiche.

Inoltre, il suo utilizzo, se vi sono condizioni patologiche preesistenti o se si assumono farmaci, allora bisogna chiedere consiglio al proprio medico curante proprio per evitare eventuali interazioni farmacologiche.

L’utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento non è supportato da sufficienti evidenze scientifiche, per cui bisogna rivolgersi al proprio ginecologo o al proprio medico curante per stabilire il rapporto rischio/beneficio e vagliare anche altri rimedi per le specifiche necessità.

L’echinacea è sconsigliata in tutti quei soggetti che soffrono di malattie autoimmuni. Nel dettaglio, alcuni studi hanno suggerito che l’echinacea potrebbe stimolare il sistema immunitario e peggiorare le condizioni delle persone affette da malattie autoimmuni, come il lupus eritematoso sistemico o la sclerosi multipla.

In alcuni casi, l’assunzione di echinacea può causare disturbi gastrointestinali lievi, come nausea, diarrea o mal di stomaco. Se si manifestano questi sintomi, è consigliabile ridurre la dose o interrompere l’uso.

Come abbiamo visto l’echinacea può essere impiegata come integratore per rendere più forte e reattivo il nostro sistema immunitario, nonché è dotata di diverse proprietà, tuttora al vaglio dei ricercatori. I rimedi naturali possono essere d’aiuto per il nostro benessere: assicurati sempre di acquistare prodotti certificati, di alta qualità presso farmacie e parafarmacie di fiducia o e-commerce specializzati.

Disclaimer

Le informazioni che puoi trovare in questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo una diagnosi o la prescrizione di un medico. In caso di dubbi o domande, chiedi consiglio al tuo medico curante o a uno specialista di riferimento che potrà consigliarti l’adozione di un trattamento o di un integratore adatto alle tue necessità.