Melatonina e sonno: come aiutare il tuo bambino a dormire meglio

9 Giugno 2023
10 minuti
Melatonina e sonno bambini

Il sonno è un elemento vitale per la salute e il benessere di un bambino. Durante il sonno, il corpo e il cervello si rigenerano, consolidando le informazioni apprese durante il giorno e supportando la crescita fisica e cognitiva. 

Molti genitori, però, si trovano ad affrontare le sfide legate al sonno dei loro bambini. Le più comuni riguardano le difficoltà nell’addormentarsi, i risvegli frequenti durante la notte o il sonno di scarsa qualità. 

Questi problemi possono avere un impatto negativo sullo sviluppo, sul comportamento e sulla salute generale del bambino, ma anche causare uno stress nel genitore che si trova a dover affrontare le incombenze della quotidianità sentendosi stanco e affaticato.

Perché i bambini hanno difficoltà a dormire? Come vedremo più avanti, il responsabile è la melatonina, un ormone prodotto naturalmente dal corpo, che svolge un ruolo fondamentale nel regolare il sonno e il ritmo circadiano. 

Quest’ultimo è un ritmo biologico interno che controlla vari processi nel corpo, incluso il sonno e la veglia. La melatonina viene prodotta principalmente durante la notte, quando l’oscurità stimola la sua produzione nella ghiandola pineale.

Tuttavia, in alcuni casi, la produzione naturale di melatonina potrebbe essere insufficiente, portando a disturbi del sonno. In queste situazioni, la melatonina può essere utilizzata come integratore per aiutare a regolare il sonno

Nell’articolo che segue, esploreremo in dettaglio il ruolo della melatonina nel sonno dei bambini e forniremo consigli pratici su come aiutare il proprio bambino a dormire meglio. 

Discuteremo anche le possibili cause dei disturbi del sonno nei bambini e offriremo strategie per promuovere un sonno sano, inclusi suggerimenti per creare una routine che possa conciliare il riposo.

Cosa è la melatonina?

La melatonina è un ormone prodotto naturalmente nel corpo umano, specificamente nella ghiandola pineale, situata nel cervello. È conosciuta anche come “l’ormone del sonno” perché svolge un ruolo fondamentale nella regolazione dei cicli sonno-veglia.

Il ruolo della melatonina nel sonno e nel ritmo circadiano

Il principale ruolo della melatonina è quello di regolare il ritmo circadiano, che è il ciclo biologico interno che controlla il sonno, la veglia e molti altri processi fisiologici nel corpo. 

La produzione di melatonina è strettamente legata all’alternanza tra luce e buio nell’ambiente circostante. Durante il giorno, la luce intensa inibisce la produzione di melatonina, mantenendo la persona sveglia e attiva. 

Al contrario, durante la notte, in presenza di oscurità, la produzione di melatonina aumenta, segnalando al corpo che è tempo di dormire.

Produzione naturale di melatonina nel corpo: ecco come avviene

La produzione di melatonina nel corpo segue un ritmo naturale, raggiungendo il suo picco massimo durante la notte. Questo processo viene influenzato dalla luce ambientale e dallo stimolo luminoso. La produzione di melatonina inizia generalmente un paio d’ore prima del sonno e continua per tutta la notte, diminuendo gradualmente al mattino quando ci si sveglia.

La produzione di melatonina può essere influenzata da diversi fattori, come:

  • l’esposizione alla luce artificiale;
  • gli orari di sonno irregolari;
  • i cambiamenti di fuso orario;
  • l’’età. 

Nei bambini, la produzione di melatonina può richiedere un po’ di tempo per stabilizzarsi completamente, e questo può contribuire a disturbi del sonno nelle prime fasi della vita.

La comprensione del ruolo della melatonina e della sua produzione naturale nel corpo ci aiuta a capire come può essere utilizzata come strumento per migliorare il sonno dei bambini. 

Quali sono i fattori che disturbano il sonno del bambino

In questo paragrafo cerchiamo di approfondire quali sono i fattori che possono disturbare il sonno del bambino e che rendono il momento della nanna un vero incubo per molti genitori.

Cattive abitudini del sonno

Le cattive abitudini del sonno possono influire negativamente sulla qualità e sulla quantità del sonno dei bambini. Queste abitudini includono:

  • orari di sonno irregolari;
  • mancanza di una routine pre-sleep;
  • ambiente di sonno poco favorevole (rumori forti, luce intensa, temperatura non adeguata);
  • eccessiva stimolazione prima di dormire (come l’uso di dispositivi elettronici; 
  • l’assunzione di cibi o bevande stimolanti poco prima di coricarsi.

In particolare, nei bambini non avere una routine significa, spesso non avere un punto di riferimento, una scansione del tempo tale che li aiuti a distinguere i diversi momenti della giornata.

Paura del buio o degli incubi

Crescendo si diventa più consapevoli del mondo e di ciò che ci circonda. In tal senso, molti bambini possono manifestare paura del buio o sperimentare incubi ricorrenti, che possono causare difficoltà nel dormire o risvegli notturni. 

Questo può essere particolarmente comune nelle fasi di sviluppo iniziale, quando l’immaginazione dei bambini è vivace e in crescita. La paura può provocare ansia e rendere difficile il rilassamento necessario per il sonno. Talvolta anche le ombre causate da oggetti di uso comune possono essere rielaborate dall’immaginazione del bambino e creare un ambiente ostile all’addormentamento.

Disturbi del sonno comuni nell’infanzia

Alcuni disturbi del sonno specifici si verificano comunemente nell’infanzia, tra questi possiamo annoverare:

  • l’insonnia;
  • l’apnea ostruttiva del sonno;
  • il disturbo da movimenti periodici degli arti; 
  • il disturbo da tic del sonno;
  • il sonnambulismo;
  • i terrori notturni o pavor nocturnus. 

Questi disturbi possono influenzare il sonno dei bambini e richiedono una valutazione e un trattamento specifici da parte di un medico specializzato nel campo dei disturbi del sonno.

È importante identificare le possibili cause dei disturbi del sonno nei bambini al fine di adottare le strategie più appropriate per affrontarle. Oltre alle cause menzionate, fattori come lo stress, i cambiamenti di routine o l’ambiente di vita possono influenzare il sonno dei bambini. 

Una volta comprese le cause specifiche, è possibile adottare misure mirate per migliorare la qualità del sonno del bambino e aiutarlo a dormire meglio.

L’uso della melatonina come un aiuto per il sonno del bambino

Il sonno dei bambini è un meccanismo molto complesso: fino al 5°-6° mese nel neonato i ritmi circadiani non si sono ancora sviluppati, per cui per i primi tempi è necessario assecondare le necessità del bambino, per poi stabilire una routine via via che cresce.

Integratori a base di melatonina: come funzionano

La melatonina è spesso utilizzata come integratore alimentare per aiutare a regolare il sonno, sia negli adulti che nei bambini. Come integratore, la melatonina può essere disponibile in diversi formati, come compresse, gocce o spray orale.

La sua funzione principale è quella di fornire al corpo una dose extra di melatonina, quando la produzione naturale potrebbe essere insufficiente o sregolata. Questo può essere utile per regolare i ritmi sonno-veglia, soprattutto in situazioni in cui sono presenti alcuni disturbi del sonno o quando è necessario adattarsi a cambiamenti di fuso orario, come nel caso dei viaggi internazionali.

I benefici e i rischi dell’uso della melatonina nei bambini

L’uso della melatonina come aiuto al sonno nei bambini è un argomento oggetto di ricerca e dibattito. Alcuni studi suggeriscono che può essere utile per migliorare la qualità del sonno e ridurre il tempo necessario per addormentarsi nei bambini con disturbi del sonno, come l’insonnia o i ritmi sonno-veglia disturbati.

L’uso della melatonina nei bambini deve essere valutata e supervisionata dal proprio pediatra di fiducia o da un medico esperto nelle problematiche relative al sonno, qualora questo disturbo sia affiancato da altre patologie.

I benefici dell’uso della melatonina nei bambini includono:

  • una migliore qualità del sonno;
  • una riduzione del tempo per addormentarsi;
  • una maggiore regolarità dei ritmi sonno-veglia.

Il suo utilizzo è ritenuto sicuro nelle dosi consigliate, però se il disturbo del sonno si cronicizza così come l’uso della melatonina è possibile sperimentare alcuni effetti collaterali che possono influire negativamente sulle attività quotidiane. 

Tra questi ultimi dobbiamo includere: sonnolenza diurna, mal di testa e nausea. Il suo utilizzo nei bambini senza patologie neuropsichiatriche o conclamati disturbi del sonno, deve essere presa in considerazione quando ogni strategia per favorire il sonno del bambino non ha sortito alcun effetto.

Consigli per promuovere il sonno nei bambini

“Non voglio andare a letto!” – questa è una frase ricorrente che pronunciano i bambini da quando iniziano a parlare per mostrare il loro disappunto quando si avvicina l’ora della nanna. Dietro questa frase non sempre si cela un capriccio quanto un’ansia relativa alla separazione dai genitori, paura del buio oppure paura di fare un brutto sogno.

Inoltre, è difficile trasferire il valore e l’importanza del sonno, che viene spesso percepito come una perdita di tempo, che potrebbe essere destinato ad attività più divertenti.

In tal senso, compito del genitore e quella di realizzare un vero e proprio percorso che possa traghettare il bambino con serenità verso il mondo dei sogni. Vediamo quali possono essere consigli di facile applicazione

Creare una routine regolare per il sonno

Una routine regolare per il sonno può aiutare a preparare il bambino per il riposo notturno. Stabilire orari coerenti per andare a letto e svegliarsi può contribuire a regolare il ritmo sonno-veglia del bambino. È importante mantenere una routine costante anche nei giorni non scolastici o durante le vacanze.

Creare un ambiente confortevole per il sonno

Un ambiente di sonno confortevole e favorevole può favorire un sonno tranquillo. Assicurarsi che la camera da letto sia buia, silenziosa e a una temperatura adeguata. 

L’utilizzo di tende oscuranti e garantire un ambiente opportunamente climatizzato in ogni stagione, può contribuire a creare un ambiente più propizio al sonno.

Limitare l’esposizione ai dispositivi elettronici prima di dormire

La luce blu emessa dagli schermi dei dispositivi elettronici può interferire con la produzione di melatonina e disturbare il sonno. È consigliabile limitare l’uso di dispositivi elettronici come telefoni cellulari, tablet o televisori almeno un’ora prima di andare a letto. 

Sarebbe auspicabile favorire alcune attività rilassanti come la lettura di libri, l’ascolto di musica tranquilla o la pratica di tecniche di rilassamento come le consuete coccole nel lettino, può preparare il bambino al sonno.

Promuovere uno stile di vita sano

Un’alimentazione equilibrata e l’esercizio fisico regolare possono influire positivamente sulla qualità del sonno dei bambini. In particolare, è consigliabile evitare pasti pesanti, bevande contenenti caffeina e snack zuccherati poco prima di coricarsi, in quanto potrebbero interferire con il sonno.

Gestire le paure o l’ansia del bambino

Se il bambino manifesta paure o ansia che interferiscono con il sonno, è importante affrontarle in modo adeguato. 

Crescendo, i bambini possono risentire dello stress derivato dagli impegni scolastici, una gara sportiva, ma anche che può derivare da cambiamenti importanti, come un cambio di casa o la perdita di una persona cara.

Parlare con il bambino delle sue preoccupazioni, offrire rassicurazione senza minimizzare i problemi, ma suggerendo delle soluzioni comprensibili e attuabili, oltre a creare strategie per affrontare le paure può contribuire a ridurre l’ansia e promuovere un ambiente di sonno tranquillo e sicuro.

Quando tutte queste strategie falliscono è importante rivolgersi al proprio pediatra o a uno specialista e valutare l’uso di integratori a base di melatonina per migliorare la qualità del sonno del proprio bambino.

Disclaimer

Le informazioni che puoi trovare in questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo una diagnosi o la prescrizione di un medico. In caso di dubbi o domande, chiedi consiglio al tuo medico curante o a uno specialista di riferimento che potrà consigliarti l’adozione di un trattamento o di un integratore adatto alle tue necessità.