Prebiotici, Probiotici e Fermenti Lattici: quali sono le differenze e i benefici

7 Giugno 2023
11 minuti
Probiotici, prebiotici e fermenti lattici differenze

Il nostro corpo ospita una vasta comunità di batteri, virus, funghi e altri microorganismi che colonizzano principalmente l’intestino, formando ciò che viene comunemente chiamato microbiota intestinale. 

Questo intricato ecosistema microbico svolge un ruolo fondamentale nella nostra salute generale, influenzando il sistema immunitario, la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e persino la regolazione dell’umore.

Per mantenere un equilibrio sano nel microbiota intestinale, è essenziale favorire la crescita e l’attività dei batteri benefici, inibendo allo stesso tempo la proliferazione di quelli dannosi. In questo contesto, i prebiotici, i probiotici e i fermenti lattici sono diventati concetti ampiamente discussi e utilizzati per migliorare la salute dell’intestino.

I prebiotici sono sostanze non digeribili presenti in alcuni alimenti che forniscono un substrato nutritivo specifico per i batteri benefici già presenti nell’intestino. Questi composti resistono alla digestione nello stomaco e nell’intestino tenue, arrivando intatti al colon, dove vengono fermentati dai batteri benefici, promuovendo così la loro crescita e attività.

D’altra parte, i probiotici sono microrganismi vivi che, quando somministrati in quantità adeguate, conferiscono un beneficio per la salute all’ospite. Questi microrganismi possono essere costituiti da diversi ceppi batterici, come Lactobacillus e Bifidobacterium, e sono spesso presenti in yogurt, bevande fermentate e integratori specifici.

Infine, i fermenti lattici sono un gruppo di batteri o lieviti che fermentano gli zuccheri presenti negli alimenti, trasformandoli in acidi organici o alcol. Questo processo di fermentazione è ampiamente utilizzato per la produzione di prodotti lattiero-caseari, come lo yogurt e il kefir, ma può anche essere applicato ad altri alimenti come crauti e sottaceti.

Comprendere le differenze tra prebiotici, probiotici e fermenti lattici è fondamentale per fare scelte consapevoli e mirate per la salute dell’intestino. Sebbene abbiano obiettivi simili, che consistono nel promuovere il benessere intestinale, queste tre categorie di prodotti agiscono in modi diversi e possono avere benefici specifici per la salute.

Nel prossimo paragrafo, quindi, esploreremo in dettaglio le caratteristiche, le fonti alimentari, i benefici per la salute e le evidenze scientifiche a supporto dei prebiotici, dei probiotici e dei fermenti lattici. Scopriremo anche come queste sostanze interagiscono tra loro per promuovere un ambiente intestinale equilibrato e sano.

Prebiotici: che cosa sono?

I prebiotici, come abbiamo accennato all’inizio, sono composti non digeribili che svolgono un ruolo fondamentale nell’alimentazione dei batteri benefici presenti nel nostro intestino. Essi agiscono come substrati selettivi per questi batteri, promuovendo la loro crescita e attività. 

I principali prebiotici sono i carboidrati complessi, come l’inulina, i fruttoligosaccaridi (FOS) e i galattooligosaccaridi (GOS), che sono presenti in diversi alimenti.

Una delle caratteristiche distintive dei prebiotici è la loro resistenza alla digestione da parte degli enzimi umani nello stomaco e nell’intestino tenue. Invece, essi raggiungono il colon, intatti, dove vengono fermentati dai batteri benefici, come i Bifidobacterium e i Lactobacillus. 

Durante la fermentazione, i prebiotici vengono scomposti in acidi grassi a catena corta, come l’acido butirrico, l’acido propionico e l’acido acetico, che forniscono energia ai batteri benefici e contribuiscono al mantenimento di un ambiente intestinale sano.

L’assunzione regolare di prebiotici è associata a diversi benefici per la salute:

Promuovono la crescita dei batteri benefici nell’intestino, aiutando a ristabilire o mantenere un microbiota intestinale equilibrato. Ciò può favorire la digestione, l’assorbimento dei nutrienti e la produzione di vitamine essenziali come la vitamina K e alcune vitamine del gruppo B.

I prebiotici sono anche noti per il loro effetto prebiotico. Ciò significa che, incoraggiando la crescita dei batteri benefici, possono ridurre la colonizzazione da parte dei batteri nocivi, come quelli patogeni. Questo effetto può contribuire a prevenire disturbi gastrointestinali, come la diarrea associata agli antibiotici o le infezioni da Clostridium difficile.

I prebiotici possono anche influenzare positivamente il sistema immunitario. Studi hanno dimostrato che possono stimolare la produzione di citochine anti-infiammatorie e migliorare la risposta immunitaria, contribuendo a ridurre l’infiammazione nell’intestino e nell’intero organismo.

Le evidenze scientifiche a supporto dei prebiotici sono in continua evoluzione, ma finora hanno dimostrato promettenti effetti sulla salute intestinale e generale. Tuttavia, è importante notare che l’efficacia dei prebiotici può variare in base al tipo e alla quantità assunta, nonché alla composizione individuale del microbiota intestinale.

È possibile ottenere prebiotici da diverse fonti alimentari, tra cui aglio, cipolla, banana, asparagi, topinambur e cereali integrali. Inoltre, sono disponibili integratori specifici di prebiotici sul mercato, che offrono un’alternativa conveniente per aumentare l’assunzione di queste sostanze, oppure per ristabilire il microbiota intestinale in caso di patologie o di assunzione di farmaci che possono alterare questo delicato ecosistema.

Probiotici: che cosa sono e la loro funzione

I probiotici sono microrganismi vivi che, quando somministrati, possono apportare diversi benefici per la salute all’ospite. Questi microrganismi sono costituiti da ceppi di batteri o lieviti benefici, tra quelli più conosciuti ci sono sicuramente il Lactobacillus e il Bifidobacterium, già citati in precedenza.

Come i prebiotici, i probiotici possono essere presenti in alcuni alimenti. Nel dettaglio, i probiotici si trovano in cibi fermentati, come lo yogurt, il kefir, il tempeh e il kimchi, oppure possono essere assunti sotto forma di integratori specifici.

Una delle principali caratteristiche dei probiotici è la loro capacità di sopravvivere al passaggio attraverso l’ambiente acido dello stomaco e di colonizzare l’intestino, dove possono esercitare la loro azione. 

Una volta nel tratto intestinale, i probiotici interagiscono con il microbiota esistente, contribuendo a ristabilire l’equilibrio microbico e a promuovere la salute intestinale.

I probiotici svolgono una serie di funzioni importanti nell’organismo. Innanzitutto, aiutano a mantenere un’adeguata barriera intestinale, prevenendo la permeabilità eccessiva dell’intestino e riducendo l’infiammazione. Ciò può essere particolarmente utile nelle condizioni di infiammazione cronica dell’intestino, come la sindrome dell’intestino irritabile e la malattia infiammatoria intestinale.

Inoltre, i probiotici possono influenzare positivamente il sistema immunitario, stimolando la produzione di citochine anti-infiammatorie e modulando la risposta immunitaria. Ciò può essere vantaggioso nella prevenzione e nel trattamento delle malattie allergiche, come l’eczema e le allergie alimentari.

I benefici dei probiotici non si limitano all’intestino, ma si estendono anche ad altre aree del corpo. Ad esempio, si è scoperto che alcuni ceppi di probiotici possono influenzare positivamente la salute vaginale, prevenendo infezioni come la candidosi. 

Inoltre, i probiotici possono avere un impatto sulla salute mentale attraverso l’asse intestino-cervello, poiché il microbiota intestinale può influenzare il sistema nervoso centrale e la produzione di neurotrasmettitori.

È importante notare che i diversi ceppi di probiotici possono avere effetti specifici, quindi la scelta del ceppo appropriato dipende dall’obiettivo desiderato. In più, la quantità di probiotici consumati è cruciale per ottenere benefici significativi. 

È consigliabile consultare il proprio medico, oltre a seguire le indicazioni del produttore per determinare la quantità e il ceppo di probiotici appropriati per le proprie esigenze.

Le evidenze scientifiche a supporto dei probiotici sono in continua crescita, ma è importante considerare che gli effetti possono variare da persona a persona e anche a seconda del ceppo specifico. Altri fattori che possono influenzare la risposta dell’organismo sono costituiti dal dosaggio, dalla durata del trattamento e dall’anamnesi specifica della persona.

Fermenti Lattici: perché si distinguono da prebiotici e probiotici

I fermenti lattici sono un gruppo di batteri o lieviti che sono utilizzati per la fermentazione degli alimenti. Questi microrganismi trasformano gli zuccheri presenti negli alimenti in acidi organici o alcol. Il termine “fermenti lattici” deriva dal fatto che molti di questi batteri producono acido lattico come prodotto principale della fermentazione.

I fermenti lattici sono ampiamente utilizzati nell’industria alimentare per la produzione di prodotti fermentati come lo yogurt, il kefir, il formaggio, il crauti e molti altri. Durante il processo di fermentazione, i fermenti lattici non solo conferiscono caratteristiche organolettiche ai prodotti, come sapore, aroma e consistenza, ma anche offrono benefici per la salute.

Uno dei principali benefici dei fermenti lattici è il loro effetto probiotico. Molti ceppi di fermenti lattici, come Lactobacillus e Bifidobacterium, sono considerati probiotici in quanto possono sopravvivere al passaggio attraverso il tratto digestivo e colonizzare l’intestino, apportando benefici alla salute. 

Pertanto, l’assunzione di alimenti fermentati contenenti fermenti lattici può contribuire a ristabilire o mantenere un microbiota intestinale equilibrato.

Inoltre, i fermenti lattici possono migliorare la digeribilità degli alimenti. Durante il processo di fermentazione, essi producono enzimi che aiutano a spezzare complessi carboidrati e proteine, rendendo gli alimenti più facilmente digeribili per il nostro organismo. Questo può essere particolarmente vantaggioso per le persone con intolleranze alimentari o sensibilità digestiva.

I fermenti lattici possono anche contribuire alla produzione di alcune vitamine, come la vitamina K, che è essenziale per la coagulazione del sangue e la salute delle ossa. Inoltre, possono produrre alcune sostanze antimicrobiche che possono inibire la crescita di batteri patogeni nell’intestino.

È importante notare che non tutti i prodotti fermentati contengono fermenti lattici vivi e quindi effetto probiotico. Alcuni prodotti subiscono processi di pastorizzazione o trattamenti termici che possono eliminare i batteri vivi. Pertanto, è consigliabile cercare prodotti fermentati che riportino esplicitamente la presenza di fermenti lattici vivi o probiotici.

È importante notare che i fermenti lattici non sono equivalenti a tutti i probiotici. Mentre i probiotici sono microrganismi vivi che conferiscono benefici per la salute all’ospite, i fermenti lattici si riferiscono specificamente a ceppi batterici o lieviti utilizzati per la fermentazione degli alimenti. Pertanto, mentre molti fermenti lattici possono avere effetti probiotici, non tutti i prodotti fermentati contengono ceppi probiotici specifici.

Differenze tra Prebiotici, Probiotici e Fermenti Lattici in sintesi

Nonostante i prebiotici, i probiotici e i fermenti lattici abbiano tutti un impatto positivo sulla salute intestinale, ci sono alcune differenze significative tra di loro.

Composizione: I prebiotici sono sostanze non digeribili, come carboidrati complessi, che forniscono un substrato selettivo per i batteri benefici nell’intestino. I probiotici, d’altra parte, sono microrganismi vivi, come ceppi batterici o lieviti benefici, che conferiscono benefici per la salute quando assunti in quantità adeguate. I fermenti lattici si riferiscono specificamente a batteri o lieviti utilizzati per la fermentazione degli alimenti.

Modalità di azione: I prebiotici agiscono come alimenti per i batteri benefici presenti nell’intestino, promuovendo la loro crescita e attività. I probiotici, una volta assunti, invece, colonizzano l’intestino e contribuiscono al ristabilimento dell’equilibrio del microbiota intestinale. Infine, i fermenti lattici, durante la fermentazione degli alimenti, producono acidi organici o alcol che contribuiscono alle caratteristiche organolettiche degli alimenti e possono avere effetti probiotici.

Origine: I prebiotici sono presenti in diversi alimenti, come aglio, cipolla, banana, asparagi e cereali integrali, mentre i probiotici sono presenti in alimenti fermentati come yogurt, kefir e kimchi, o possono essere assunti sotto forma di integratori specifici. I fermenti lattici sono utilizzati nella fermentazione degli alimenti e possono essere presenti in una varietà di prodotti fermentati.

Stabilità: I prebiotici sono sostanze non digeribili che resistono alla digestione e raggiungono il colon intatti, dove vengono fermentati dai batteri benefici. I probiotici devono essere in grado di sopravvivere all’ambiente acido dello stomaco e raggiungere l’intestino per esercitare i loro effetti benefici. I fermenti lattici possono essere sensibili a calore, pH e altri fattori ambientali, quindi la loro presenza in prodotti fermentati può variare.

Effetti sulla salute: I prebiotici promuovono la crescita dei batteri benefici nell’intestino, favoriscono la digestione e l’assorbimento dei nutrienti, e possono avere effetti positivi sul sistema immunitario. I probiotici contribuiscono al ristabilimento dell’equilibrio microbico intestinale, migliorano la salute intestinale, modulano il sistema immunitario e possono influenzare anche altre aree del corpo. I fermenti lattici possono offrire benefici simili ai probiotici, ma la presenza di batteri vivi può variare a seconda del prodotto fermentato.

In conclusione, i prebiotici, i probiotici e i fermenti lattici sono componenti importanti per promuovere la salute intestinale e generale. Sebbene condividano alcuni obiettivi comuni, come il miglioramento del microbiota intestinale, ci sono differenze nella loro composizione, modalità di azione, origine, stabilità e effetti sulla salute. L’assunzione regolare di una combinazione di prebiotici, probiotici e alimenti fermentati può contribuire a un microbiota intestinale sano e a una migliore salute complessiva.

Disclaimer

Le informazioni che puoi trovare in questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo una diagnosi o la prescrizione di un medico. In caso di dubbi o domande, chiedi consiglio al tuo medico curante o a uno specialista di riferimento che potrà consigliarti l’adozione di un trattamento o di un integratore adatto alle tue necessità.