Quanto acido folico assumere per favorire la gravidanza: linee guida e raccomandazioni

19 Ottobre 2023
10 minuti
quanto acido folico assumere

L’acido folico, noto anche come vitamina B9, è un nutriente essenziale che svolge un ruolo fondamentale nella salute generale delle donne in età fertile e durante la gravidanza. È ampiamente raccomandato dalle autorità sanitarie come integratore per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale nel feto.

Tuttavia, sapere quanto acido folico assumere per massimizzare le possibilità di rimanere incinta può essere un aspetto cruciale per molte coppie che desiderano avere un bambino. In questo articolo, esploreremo le linee guida e le raccomandazioni sull’assunzione di acido folico per favorire la gravidanza.

Che cos’è l’acido folico

L’acido folico è una vitamina essenziale appartenente al gruppo delle vitamine B, nota anche come vitamina B9. Svolge un ruolo fondamentale nella sintesi del DNA, nella divisione cellulare e nella formazione dei globuli rossi. Durante la fase di concepimento e sviluppo del feto, l’acido folico è particolarmente importante poiché aiuta a prevenire difetti del tubo neurale come spina bifida e anencefalia.

Per le donne, l’acido folico svolge un ruolo cruciale nella produzione di ovociti sani. L’assunzione adeguata di acido folico aiuta a garantire una corretta maturazione degli ovociti, aumentando così le possibilità di concepimento. Inoltre, l’acido folico favorisce anche l’equilibrio ormonale e può contribuire a regolarizzare il ciclo mestruale, aumentando così la fertilità complessiva.

Anche per gli uomini, l’acido folico gioca un ruolo importante nella salute riproduttiva. Studi scientifici hanno dimostrato che un’assunzione adeguata di acido folico migliora la qualità dello sperma. Gli uomini con livelli sufficienti di acido folico nel corpo tendono ad avere uno sperma di migliore qualità, con una maggiore motilità e una minore incidenza di anomalie del DNA negli spermatozoi. Ciò può favorire la fecondazione e aumentare le probabilità di concepimento.

È importante sottolineare che l’acido folico non è una panacea per la fertilità, ma può certamente giocare un ruolo significativo nell’ottimizzare la salute riproduttiva sia per le donne che per gli uomini. Pertanto, è consigliabile consultare un medico o un ginecologo per valutare la propria situazione individuale e ricevere raccomandazioni personalizzate sull’assunzione di acido folico in base alle specifiche esigenze.

Quali sono i benefici dell’acido folico durante la gravidanza?

L’acido folico è noto per i suoi effetti positivi sulla gravidanza, in particolare nella prevenzione di difetti del tubo neurale nel feto. Durante le prime settimane di sviluppo del feto, il tubo neurale si forma e chiude per dar luogo al sistema nervoso centrale, che include il cervello e il midollo spinale. Se il tubo neurale non si chiude correttamente, possono verificarsi difetti del tubo neurale come spina bifida e anencefalia.

L’assunzione di acido folico prima e durante le prime fasi della gravidanza è fondamentale per ridurre il rischio di difetti del tubo neurale. Gli studi hanno dimostrato che l’assunzione quotidiana di acido folico, soprattutto nei mesi precedenti al concepimento e durante il primo trimestre di gravidanza, può ridurre significativamente l’incidenza di tali difetti. Per questo motivo, molte autorità sanitarie raccomandano alle donne in età fertile di assumere integratori di acido folico in modo preventivo.

Oltre alla prevenzione dei difetti del tubo neurale, l’acido folico offre altri benefici durante la gravidanza. Aiuta nella formazione dei globuli rossi e nel mantenimento di un adeguato livello di emoglobina nel sangue, che è essenziale per trasportare ossigeno al feto in via di sviluppo. L’acido folico può anche contribuire alla riduzione del rischio di anemia durante la gravidanza, che è comune a causa dell’aumento dei bisogni di ferro nel corpo.

Inoltre, l’acido folico svolge un ruolo nel corretto sviluppo del sistema nervoso del feto, inclusi il cervello e il midollo spinale. È importante notare che l’acido folico dovrebbe essere assunto non solo durante le prime fasi della gravidanza, ma anche per tutto il periodo gestazionale per garantire una corretta crescita e sviluppo del bambino.

È importante sottolineare che l’acido folico da solo non può garantire una gravidanza senza complicazioni. È solo uno degli aspetti di una corretta cura prenatale e dovrebbe essere integrato con uno stile di vita sano, una dieta equilibrata, l’assunzione di altri nutrienti essenziali e il monitoraggio medico regolare durante tutto il periodo gestazionale.

Le linee guida ufficiali sull’assunzione di acido folico per favorire la gravidanza.

Le linee guida e le raccomandazioni sull’assunzione di acido folico possono variare leggermente tra diverse organizzazioni sanitarie e paesi, ma ci sono alcune raccomandazioni generalmente accettate che vengono comunemente seguite.

Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)

L’OMS raccomanda che le donne in età fertile assumano una dose giornaliera di 400 microgrammi (mcg) di acido folico. Questa raccomandazione si applica alle donne che pianificano una gravidanza o che potrebbero rimanere incinte.

American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG)

L’ACOG raccomanda che le donne che desiderano rimanere incinte assumano 400-800 mcg di acido folico al giorno. In particolare, suggeriscono alle donne di iniziare l’assunzione di acido folico almeno un mese prima di concepire e di continuare durante i primi tre mesi di gravidanza.

Autorità Europee per la Sicurezza Alimentare (EFSA)

L’EFSA raccomanda che le donne in età fertile assumano 400 mcg di acido folico al giorno. Inoltre, raccomandano un’integrazione di 200 mcg di acido folico durante i primi mesi di gravidanza.

Altre raccomandazioni

Alcune organizzazioni possono raccomandare dosaggi più elevati di acido folico in determinate situazioni. Ad esempio, per le donne con precedenti gravidanze affette da difetti del tubo neurale, potrebbe essere consigliata una dose più elevata, come 4.000 mcg al giorno. Inoltre, alcune donne possono richiedere dosi più elevate a causa di condizioni mediche specifiche o l’uso di farmaci che influenzano l’assorbimento dell’acido folico.

È importante notare che l’acido folico può essere assunto attraverso integratori specifici contenenti acido folico o attraverso una dieta equilibrata che includa cibi ricchi di questa vitamina. Tuttavia, poiché è difficile ottenere la quantità consigliata di acido folico solo attraverso la dieta, l’assunzione di integratori è spesso raccomandata per garantire un’adeguata quantità di acido folico.

In conclusione, le linee guida raccomandano che le donne in età fertile assumano da 400 a 800 mcg di acido folico al giorno per favorire la gravidanza. È importante consultare un medico o un ginecologo per determinare la dose specifica di acido folico consigliata in base alle proprie circostanze individuali.

Dosaggio raccomandato standard

La maggior parte delle linee guida raccomanda un dosaggio giornaliero di 400 mcg di acido folico per le donne in età fertile che desiderano rimanere incinte. Questa dose è considerata sufficiente per prevenire i difetti del tubo neurale e promuovere una gravidanza sana.

Integratori prenatali

Molte donne scelgono di assumere integratori prenatali che contengono acido folico insieme ad altre vitamine e minerali essenziali per la gravidanza. Gli integratori prenatali generalmente forniscono la quantità raccomandata di acido folico (400 mcg), ma alcuni possono contenere una dose più elevata. È sempre consigliabile leggere attentamente l’etichetta degli integratori e seguire le indicazioni del medico.

È importante sottolineare che l’assunzione di dosi molto elevate di acido folico senza supervisione medica può comportare rischi. Pertanto, è fondamentale consultare il proprio medico o ginecologo per determinare il dosaggio appropriato di acido folico in base alle proprie circostanze individuali, incluso lo stato di salute generale e la storia medica.

Potenziali effetti collaterali o rischi associati all’assunzione di dosi elevate di acido folico

Come abbiamo appena sostenuto l’acido folico, se assunto in dosaggi elevati potrebbe presentare alcuni effetti collaterali tra cui anche nascondere eventuali patologie.

Mascheramento della carenza di vitamina B12

L’assunzione eccessiva di acido folico può mascherare una carenza di vitamina B12. La vitamina B12 è essenziale per la formazione dei globuli rossi, la salute del sistema nervoso e la sintesi del DNA. Se si assume un’elevata dose di acido folico senza sufficiente vitamina B12, può verificarsi una carenza di vitamina B12 non diagnosticata, che può portare a problemi neurologici e anemia.

È importante bilanciare l’assunzione di acido folico con un adeguato apporto di vitamina B12 attraverso la dieta o, se necessario, tramite integratori.

Interazione con farmaci

L’acido folico può interagire con alcuni farmaci, influenzandone l’efficacia o gli effetti collaterali. Ad esempio, alcuni farmaci antiepilettici, come il fenitoin e il primidone, possono ridurre l’assorbimento dell’acido folico.

Allo stesso modo, il metotrexato, un farmaco utilizzato per trattare alcune condizioni, può richiedere l’aggiustamento del dosaggio di acido folico per evitare interazioni o effetti indesiderati. È fondamentale consultare il proprio medico o farmacista per verificare le possibili interazioni tra l’acido folico e i farmaci che si stanno assumendo.

Effetti gastrointestinali

Alcune persone potrebbero sperimentare effetti collaterali gastrointestinali leggeri quando assumono dosi elevate di acido folico, come nausea, crampi addominali o diarrea. Questi sintomi di solito sono transitori e scompaiono con il tempo o riducendo il dosaggio. Se si sperimentano effetti collaterali persistenti o gravi, è consigliabile consultare un medico.

È importante ricordare, però, che l’assunzione di acido folico secondo le dosi raccomandate e sotto la supervisione di un medico è generalmente sicura e benefica.

Fonti alimentari di acido folico

Abbiamo detto all’inizio che l’assunzione di integratori a base di acido folico deve accompagnarsi a una dieta equilibrata proprio per massimizzarne i benefici. L’acido folico può essere ottenuto da diverse fonti alimentari che andremo ad elencare in maniera sintetica.

Verdure a foglia verde scuro: spinaci, cavoli, bietole, rucola e altre verdure a foglia verde sono eccellenti fonti di acido folico. Questi alimenti possono essere consumati crudi in insalata, cotti come contorno o aggiunti a zuppe e piatti principali.

Legumi: i legumi, come fagioli, lenticchie, ceci e piselli, sono ricchi di acido folico. Sono anche una buona fonte di proteine vegetali e fibre. Possono essere consumati come base per zuppe, insalate o come contorno.

Frutta: arance, banane, fragole, avocado e meloni sono alcune delle fonti di frutta ricche di acido folico. Consumare una varietà di frutta fresca può fornire un apporto significativo di acido folico.

Cereali integrali: i cereali integrali, come il riso integrale, il grano integrale, l’avena e il pane integrale, sono spesso fortificati con acido folico. Scegliere prodotti integrali e leggere le etichette per verificare la presenza di acido folico aggiunto può aiutare ad aumentare l’apporto di questa vitamina.

Carne e pesce: alcuni tipi di carne, come il fegato di manzo e di pollo, contengono quantità significative di acido folico. Anche il pesce, come il salmone e le sardine, può essere una fonte di acido folico.

Uova: le uova sono una fonte di acido folico, soprattutto il tuorlo. Assicurarsi di includere le uova nella propria dieta per un apporto di acido folico.

Abbiamo visto in questo articolo perché l’acido folico è importante per favorire la salute riproduttiva e la salute del feto nonché quello della neomamma. Se stai pianificando una gravidanza è importante consultare il proprio ginecologo per effettuare una corretta prevenzione di disturbi del tubo neurale e stabilire un piano di integrazione idoneo alle tue esigenze.

Disclaimer

Le informazioni che puoi trovare in questo articolo hanno uno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo una diagnosi o la prescrizione di un medico. In caso di dubbi o domande, chiedi consiglio al tuo medico curante o a uno specialista di riferimento che potrà consigliarti l’adozione di un trattamento o di un integratore adatto alle tue necessità.